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Aree di intervento

Ho iniziato la mia attività nel 2013, con l'obiettivo di fornire alle persone servizi di sostegno psicologico di qualità. Il benessere delle persone che incontro è la mia priorità: sia che abbiate bisogno di una breve consulenza o cerchiate un sostegno per superare un'esperienza traumatica, sono a vostra disposizione. Faccio del mio meglio per andare incontro alle esigenze di ognuno dei miei pazienti con servizi personalizzati.

Bambina con ombrello

Infanzia

I bambini vengono educati da quello che gli adulti sono e non dai loro discorsi.  C.G. Jung

Con i bambini la psicoterapia si basa principalmente sulla prevenzione del disagio. Diventa quindi fondamentale intervenire in età molto precoce. Lo sviluppo di ogni bambino ha ritmi unici e individuali, pertanto è importante non confondere le normali variazioni nei ritmi di sviluppo con patologie più importanti; è dunque fondamentale per un genitore, imparare gradualmente a conoscere il proprio bambino, osservando quelle che sono le sue modalità per entrare in relazione con lui, prima ancora dello sviluppo linguistico. Ogni bambino infatti già da molto tempo prima di imparare a parlare è in grado di comunicare all'adulto di riferimento quelli che sono i propri bisogni, pertanto è fondamentale che il genitore o chi si prende cura di lui sia in grado di cogliere e di accogliere questi bisogni al fine di garantire un armonico processo evolutivo del proprio figlio. Non sempre però è semplice cogliere eventuali segnali di sofferenza che il bambino può manifestare in un particolare momento della propria vita, motivo per cui diviene fondamentale affidarsi a psicoterapeuti che sappiano cogliere eventuali comunicazioni di disagio del bambino, realizzando piani di intervento a lui adeguati.

Il terapeuta aiuta il bambino e la sua famiglia, a riorganizzare e potenziare le proprie risorse ed i propri strumenti con l'obiettivo di poter meglio affrontare le difficoltà che possono incontrarsi durante il normale processo evolutivo. Questo diventa possibile promuovendo una maggiore comprensione all'adulto del linguaggio infantile, fatto di segnali, comportamenti e sintomi molto diversi da quelli tipici del linguaggio adulto. Contemporaneamente la funzione del terapeuta è anche quella di tradurre al bambino un linguaggio ed un mondo che ancora non conosce appieno e che potrebbe non comprendere o addirittura turbare.

Aree di intervento in età infantile

L'intervento psicologico generalmente si rivolge al bambino, ma anche al suo nucleo familiare, ovviamente coinvolto nella sintomatologia, nelle dinamiche e soprattutto nella prognosi della manifestazione sintomatologica.

Le manifestazioni sintomatologiche del bambino possono essere di diverso tipo:

  • comportamentale: disturbi dell’attenzione e iperattività, disturbi del sonno, continue assenze scolastiche, disturbi alimentari, disturbi del controllo sfinterico, comportamenti isterici

  • cognitivo: disturbi del linguaggio o delle funzioni cognitive

  • somatico: coliche idiopatiche, vomito, eczema, dolori addominali, enuresi notturna, asma, cefalea, emicrania, disturbi del sonno, dolori agli arti

  • emotivo: alterazioni del tono dell’umore (eccessiva e prolungata tristezza, spiccata irritabilità), ansia, paure, difficoltà emotive e/o relazionali


adolescenti

Adolescenza

In ognuno di noi c'è un altro essere che non conosciamo. Egli ci parla attraverso i sogni e ci fa sapere che vede le cose in modo ben diverso da ciò che crediamo di essere. C.G. Jung

L’età adolescenziale, ricca di incertezze, di difficoltà di inserimento nel gruppo di pari, di profondi cambiamenti fisici, può essere definita età del disagio. Esserne consapevoli diventa necessario al fine di attuare sistemi di allerta che permettano nuove trasformazioni, facendo vivere il disagio come importante fase di crescita. In alcuni casi il disagio per tutti i cambiamenti che l’adolescente si trova ad affrontare può assumere un peso eccessivo, provocando stati di sofferenza che compromettono la sua serenità e la normale crescita evolutiva. Pertanto il compito di tutti coloro che sono vicini ai giovani è quello di individuare il momento in cui il disagio da fisiologico diventa patologico. Per capirlo diviene fondamentale essere disponibili all’ascolto, oltre che saper utilizzare appieno la relazione empatica ed i livelli preconsci del pensiero, evitando ogni tendenza a fornire più o meno dotte interpretazioni o spiegazioni, anche quando sembrano provocatoriamente richieste. L'adolescente ha bisogno di essere sostenuto soprattutto ad accettare la presenza del dubbio e dell'ambivalenza nel pensiero, ma difficilmente si può ottenere questo se non immergendosi appieno insieme a lui nelle aree più confuse della sua mente, tollerando insieme a lui la sofferenza profonda che caratterizza la sua situazione psicodinamica transizionale ed affiancandolo nella sua ricerca di una personale via di uscita. 
Per raggiungere questa capacità di ascolto e di intervento è necessaria una opportuna formazione, non solo teorica o tecnica, ma soprattutto centrata sull'analisi personale del terapeuta.

Aree principali di intervento in adolescenza:

  • Difficoltà scolastiche

  • Disturbi del comportamento alimentare

  • Disagio nelle relazioni con i coetanei

  • Angosce e paure

  • Disturbi psicosomatici

  • Rabbia e aggressività

  • Crisi di identità

  • Conflitti con i genitori

  • Dipendenze (dai videogames, da internet, da sostanze stupefacenti)

  • Comportamenti autolesionistici

Famiglia nel parco

Genitorialità

“Il viaggio più difficile di un essere umano è quello che lo conduce dentro se stesso alla scoperta di chi veramente egli è” . C.G.Jung

La genitorialità, in chiave psicodinamica, viene considerata come la parte fondante della personalità di ognuno di noi. Si tratta di uno spazio psicodinamico che inizia a formarsi nell’infanzia quando a poco a poco interiorizziamo i comportamenti, i messaggi verbali e non-verbali, le aspettative, i desideri, le fantasie dei nostri genitori. Secondo alcuni teorici ognuno di noi ha un “Genitore Interno” che è formato da tutte le interazioni reali e/o fantasmatiche con le figure adulte significative che si sono occupate di noi durante l’infanzia. Da questo “Genitore Interno” dipendono in gran parte i nostri giudizi su noi stessi e i modelli relazionali che usiamo per rapportarci con gli altri (E.Berne). 
Il termine genitorialità quindi non coinvolge l’essere genitori reali ma è uno spazio psicodinamico autonomo che fa parte dello sviluppo di ogni persona. Ovviamente, l’evento reale della nascita di un figlio, attiva in un modo particolare e molto intenso questo spazio mentale e relazionale, rimettendo in circolo una serie di pensieri e fantasie legati in particolare al proprio essere stati figli, alle modalità relazionali ritenute più idonee, ai modelli comportamentali da avere. Fondamentale quindi, per qualsiasi genitore, avere la possibilità di avviare un percorso di riflessione e sulle dinamiche che un figlio può attivare nel proprio mondo interno, al fine di promuovere una maggiore consapevolezza della sua modalità di interazione con lui. L’aumento di questa consapevolezza può generare un’importante crescita evolutiva della relazione con il proprio figlio.

Per i genitori sono a disposizione una serie di servizi:

  • Sostegno  individuale, della coppia genitoriale, o con l'intero gruppo familiare

  • Sostegno alla genitorialità e lavoro con gruppi di genitori

  • Gruppi di sostegno per la  neo-genitorialità

Terapista in ascolto

Età adulta

Nella caduta ci sono già i germogli della risalita, fragili ma verdi. C.G.Jung

Nel momento in cui una persona adulta decide di rivolgersi ad uno psicoterapeuta, generalmente si trova in uno stato di sofferenza che può manifestarsi in modi diversi, più o meno sintomatici.

In questo contesto l'individuo ha la possibilità di prendere consapevolezza del suo livello di sofferenza oltre che della modalità attraverso la quale questa si manifesta. Ha la possibilità di sperimentare un ruolo attivo come agente del proprio cambiamento, di comprendere le dinamiche disfunzionali che determinano il suo “sintomo”  o che si ripropongono quotidianamente nelle sue relazioni interpersonali, rendendo poco soddisfacente il rapporto con il mondo circostante. Lo spazio di psicoterapia diventa pertanto uno spazio di riflessione finalizzato a sostenere l’individuo nell’importante processo di comprensione e trasformazione evolutiva di quelle strategie di comportamento che si mostrano poco funzionali nella vita del soggetto.

Aree di intervento in età adulta

In particolare mi occupo di:

  • Difficoltà relazionali

  • Disagio legato a momenti critici della vita (gravidanza e nascita di figli, perdita del lavoro, lutti, crisi di coppia, separazioni, invecchiamento)

  • Problematiche familiari

  • Ansia e attacchi di panico

  • Fobie e pensieri ossessivi

  • Disturbi psicosomatici

  • Depressione e disturbi dell’umore

  • Dipendenze

  • Disturbi del comportamento alimentare

  • Disturbi della personalità e del senso di identità

  • Disturbi da adattamento a nuove fasi di vita

Cane che dà il cinque

Interventi Assistiti con gli animali

Gli animali entrano nella tua vita in punta di piedi, fedelmente si siedono al tuo fianco, dolcemente ti conquistano il cuore, semplicemente ti riempiono la vita. S.Sacco

Gli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA) hanno valenza terapeutica, riabilitativa, educativa e ludico-ricreativa e prevedono l’impiego di animali domestici (nello specifico cane e asino). Tali interventi sono rivolti prevalentemente a persone con disturbi della sfera fisica, neuromotoria, mentale e psichica, dipendenti da qualunque causa, ma possono essere indirizzati anche a individui sani. Prima di avviare un intervento con la mediazione dell’animale è necessaria una preventiva valutazione delle possibili controindicazioni da parte di medici di medicina generale o specialisti ovvero, nel caso di impiego dell’animale per finalità non terapeutiche, la sottoscrizione di una liberatoria da parte dell’utente o di chi ne esercita la potestà. La corretta applicazione degli IAA richiede il coinvolgimento di una équipe multidisciplinare composta, a seconda del tipo di intervento, da figure sanitarie, pedagogiche e tecniche con diversi compiti e responsabilità.

In base agli ambiti di attività gli IAA si classificano in:

1. Terapia assistita con gli animali (TAA) Intervento a valenza terapeutica finalizzato alla cura di disturbi della sfera fisica, neuro e psicomotoria, cognitiva, emotiva e relazionale, rivolto a soggetti con patologie fisiche, psichiche, sensoriali o plurime, di qualunque origine. L’intervento è personalizzato sul paziente e richiede apposita prescrizione medica.

2. Educazione assistita con gli animali (EAA) Intervento di tipo educativo che ha il fine di promuovere, attivare e sostenere le risorse e le potenzialità di crescita e progettualità individuale, di relazione ed inserimento sociale delle persone in difficoltà. L’intervento può essere anche di gruppo e promuove il benessere delle persone nei propri ambienti di vita, particolarmente all’interno delle istituzioni in cui l’individuo deve mettere in campo capacità di adattamento. L’EAA contribuisce a migliorare la qualità di vita della persona e a rinforzare l’autostima del soggetto coinvolto. Attraverso la mediazione degli animali domestici vengono attuati anche percorsi di rieducazione comportamentale. L’EAA trova quindi applicazione in diverse situazioni quali, ad esempio:

• prolungata ospedalizzazione o ripetuti ricoveri in strutture sanitarie;

• difficoltà dell’ambito relazionale nell’infanzia e nell’adolescenza;

• disagio emozionale e psicoaffettivo;

• difficoltà comportamentali e di adattamento socio-ambientale;

• situazioni di istituzionalizzazione di vario tipo (istituti per anziani e per pazienti psichiatrici, residenze sanitarie assistenziali, comunità per minori, carceri, ecc.);

• condizioni di malattia e/o disabilità che prevedano un programma di assistenza domiciliare integrata.

3. Attività assistita con gli animali (AAA) Intervento con finalità di tipo ludico-ricreativo e di socializzazione attraverso il quale si promuove il miglioramento della qualità della vita e la corretta interazione uomo-animale. Non rientrano nelle AAA le attività sportivo-agonistiche con animali. Nelle AAA la relazione con l’animale costituisce fonte di conoscenza, di stimoli sensoriali ed emozionali; tali attività sono rivolte al singolo individuo o ad un gruppo di individui e promuovono nella comunità il valore dell’interazione uomo-animale al fine del reciproco benessere. Le AAA in alcuni casi sono propedeutiche alle TAA/EAA e sono finalizzate, tra l’altro, a:

• sviluppare competenze attraverso la cura dell’animale;

• accrescere la disponibilità relazionale e comunicativa;

• stimolare la motivazione e la partecipazione. 

Tali interventi sono valutati in equipe in base alle diverse situazioni.

Psicologo per bambini

Valutazione psicodiagnostica

La mente non è un vaso da riempire ma un fuoco da accendere. Plutarco

La psicodiagnostica è una disciplina che ha come scopo la valutazione diagnostica in termini psicologici e psicopatologici, utilizzando una vasta gamma di strumenti self-report, interviste semi-strutturate, batterie testiche psicologiche (es. neuropsicologiche, proiettive, test di intelligenza, etc.), inventari di personalità e anche tecniche di osservazione. A seconda dello scopo, dell’ambito di indagine e dei soggetti target della valutazione psicodiagnostica, si definirà l’utilizzo di strumenti, tecniche e procedure specifiche e differenziate.
La valutazione psicodiagnostica vede tra i suoi ambiti di applicazione più frequenti anzitutto l’ambito clinico e psicopatologico in relazione all’età evolutiva (infanzia e adolescenza) e all’età adulta, l’ambito neuropsicologico avente come obiettivo la valutazione del funzionamento cognitivo e neuropsichico di soggetti (spesso con diagnosi neurologiche di diverso tipo, dalle demenze, alle malattie neurodegenerative, traumi cranci, etc), l’ambito giuridico-forense, l’ambito della psicologia del lavoro e l’ambito scolastico in interazione con la psicopatologia dell’età evolutiva per la valutazione dei Disturbi Specifici dell'apprendimento DSA.

Aree di intervento: Servizi
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